Norme per Siti Offerte Lavoro - crescitaweb 1

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Norme per Siti Offerte Lavoro

Normative

Requisiti per i gestori di siti internet
I gestori di siti internet che pubblicizzano offerte di lavoro e/o altre attività d'intermediazione di lavoro devono soddisfare precisi vincoli normativi e possedere specifica autorizzazione ministeriale.

I soggetti pubblici e privati che svolgono suddetta attività senza fini di lucro devono:
- essere in possesso dell'autorizzazione secondo il regime semplificato e l'iscrizione all'Albo delle Agenzie per il Lavoro, sezione III, sub sezione III.1
ai sensi dell'
Art. 29 della Legge n. 111 del 15 luglio 2011 che ha sostituito l’Art. 6, comma 4 del D.Leg. n. 276/03;
- rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante;
- essere interconnessi alla Borsa Continua del Lavoro
(ovvero garantire che le inserzioni siano pubblicate anche sul sito www.cliclavoro.it).

La procedura per l’iscrizione di questi soggetti alla sub sezione III.1 dell’Albo è indicata nel
Decreto Ministeriale del 20 settembre 2011. L’allegato 2, contiene indicazioni sulla dichiarazione d'inizio attività necessaria ai nuovi soggetti per l’iscrizione all’Albo. Suddetta procedura è chiarita nel dettaglio in un'apposita Nota operativa ministeriale del 20 dicembre 2011.

I gestori di siti internet che svolgano attività di intermediazione a fini di lucro devono:
- essere in possesso dell'autorizzazione secondo il regime ordinario, previa presentazione di apposita istanza all'autorità concedente ai sensi dell'Art. 4 e con il possesso dei requisiti di cui all'Art. 5 del D.Leg. 276/03;
- essere interconnessi alla Borsa Continua del Lavoro (ovvero garantire che le inserzioni siano pubblicate anche sul sito www.cliclavoro.it).

Si richiama inoltre l'attenzione anche alla Circolare del MPLS del 13 gennaio 2011, titolo III:

Gestori siti internet
In un'ottica di trasparenza del mercato del lavoro rispetto alla presenza sulla rete internet di numerosi operatori non abilitati a operare nelle fasi d'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro, all'
Art. 6 del D.Leg. 276/03 è stato introdotto il comma 3-bis che disciplina le condizioni di svolgimento delle attività d'intermediazione da parte dei gestori di siti internet. Per essere lecita, detta attività dovrà svolgersi senza il perseguimento di finalità di lucro e previa pubblicazione dei dati identificativi del gestore sul medesimo sito internet. Inoltre, tali soggetti sono tenuti all'invio do ogni informazione strategica relativa al funzionamento del mercato del lalvoro. Sul punto si precisa che i gestori di siti internet aventi scopo di lucro possono richiedere l'autorizzazione secondo il regime ordinario, previa presentazione di apposita istanza all'autorità concedente ai sensi dell'Art. 4 e con il possesso dei requisiti di cui all'Art. 5 del D.Leg. 276/03.


Requisiti per la pubblicazione d'inserzioni di lavoro

Le offerte di lavoro pubblicate sui siti internet o su stampa devono identificare inequivocabilmente gli estremi del datore di lavoro o dell'intermediario a cui è affidata la ricerca. In tal caso, dovrà indicare nei testi delle inserzioni i suoi estremi di autorizzazione o accreditamento ministeriali. Infatti, l'Art. 9 del D.Leg. 276/03 che titola "Comunicazioni a mezzo stampa internet, televisione o altri mezzi di informazione" chiarisce che:


1. Sono vietate comunicazioni, a mezzo stampa, internet, televisione o altri mezzi di informazione, in qualunque forma effettuate, relative ad attività di ricerca e selezione del personale, ricollocamento professionale, intermediazione o somministrazione effettuate in forma anonima e comunque da soggetti, pubblici o privati, non autorizzati o accreditati all'incontro tra domanda e offerta di lavoro eccezion fatta per quelle comunicazioni che facciano esplicito riferimento ai soggetti in questione, o entità ad essi collegate perché è facenti parte dello stesso gruppo di imprese o in quanto controllati o controllanti, in quanto potenziali datori di lavoro.

3. Se le comunicazioni di cui al comma 2 sono effettuate mediante annunci pubblicati su quotidiani e periodici o mediante reti di comunicazione elettronica, e non recano un facsimile di domanda comprensivo dell'informativa di cui all'Art. 13 del D.Leg. n. 196 del 30 giugno 2003, , indicano il sito della rete di comunicazioni attraverso il quale il medesimo facsimile è conoscibile in modo agevole.

Violazioni sono perseguibili e sanzionabili in base all'Art. 19 del D.Leg 276/03
1.
Gli editori, i direttori responsabili e i gestori di siti sui quali siano pubblicati annunci in violazione delle disposizioni di cui all'articolo 9 sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 a 12.000 euro.



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